Cervello e tronco encefalico

Dove il cervello trasforma i segnali in equilibrio

L’orecchio interno misura i movimenti, ma è il sistema vestibolare centrale a interpretarli e a comandare occhi e muscoli. Tocca i punti sulla risonanza.

Risonanza magnetica del cervello in sezione sagittale

1. Tronco encefalico

Qui si trovano i nuclei vestibolari, la centrale di smistamento: ricevono i segnali dall’orecchio interno e li inviano in pochi istanti a occhi, muscoli, cervelletto e corteccia.

2. Cervelletto

È il regista della coordinazione. Controlla che i riflessi siano precisi e li ricalibra quando qualcosa cambia: per questo, dopo un danno all’orecchio, aiuta il corpo a riabituarsi.

3. Corteccia cerebrale

Rende il movimento cosciente: ci fa sapere dove siamo, in che direzione andiamo e se siamo dritti. Quando riceve segnali in contrasto tra loro, percepiamo la vertigine.

4. Occhi

Ricevono dai nuclei vestibolari l’ordine di muoversi in senso opposto alla testa, così l’immagine resta ferma. Il medico osserva gli occhi per capire dove si trova il problema.

5. Collo

I muscoli del collo dicono al cervello come è girata la testa rispetto al corpo, e dal collo salgono le arterie vertebrali che portano il sangue al tronco encefalico e al cervelletto.

Il viaggio di un segnale

Dal momento in cui giri la testa a quando gli occhi si spostano passano pochi millesimi di secondo. Ecco le tappe.

  1. Il labirinto registraCanali semicircolari, utricolo e sacculo misurano rotazione, accelerazione e gravità.
  2. Il nervo trasportaIl nervo vestibolare porta il segnale elettrico dentro il cranio.
  3. I nuclei vestibolari smistanoNel tronco encefalico il segnale viene confrontato con quelli dell’altro orecchio, degli occhi e del corpo.
  4. Il cervelletto regolaCorregge la forza e la precisione delle risposte, come un tecnico che accorda uno strumento.
  5. Il corpo rispondeGli occhi restano puntati sull’obiettivo, i muscoli mantengono la postura e la corteccia ci dà il senso dell’orientamento.

Vertigine periferica o centrale?

Il problema può nascere nell’orecchio o nel cervello. Alcuni segnali aiutano il medico a orientarsi: scegli per vedere le differenze tipiche.

Origine periferica (orecchio interno)

  • Vertiginespesso intensa, con forte sensazione di rotazione
  • Nauseae vomito frequenti e marcati
  • Uditoa volte coinvolto: fischi, calo, orecchio pieno
  • Occhimovimenti involontari che si attenuano fissando un punto
  • Camminaredifficile ma di solito possibile

Origine centrale (cervello)

  • Vertiginea volte meno violenta, ma con altri disturbi neurologici
  • Altri segnivisione doppia, difficoltà a parlare o a deglutire, formicolii
  • Coordinazionemovimenti goffi, mani o gambe che non rispondono bene
  • Occhimovimenti involontari che non si fermano fissando un punto
  • Equilibrioa volte così compromesso da non riuscire a stare in piedi

Queste differenze sono tendenze, non regole: solo la visita specialistica permette di capire con certezza da dove nasce il disturbo.

Infografica dei riflessi vestibolo-oculari

Gli occhi raccontano il cervello

Il riflesso vestibolo-oculare collega orecchio, tronco encefalico e muscoli degli occhi. Osservandolo con telecamere a infrarossi lo specialista capisce se il circuito funziona e dove si interrompe.

Esame di videonistagmografia in studio

Le principali cause

Scegli un gruppo per sapere di cosa si tratta e leggere gli approfondimenti.

Arterie vertebrali, basilare e cerebellari (PICA, AICA, SCA)

Circolazione e ictus

Tronco encefalico e cervelletto ricevono sangue dalle arterie vertebrali e dalla basilare. Se il flusso si riduce o si interrompe, come in un ictus, la vertigine può comparire all’improvviso, spesso insieme ad altri sintomi neurologici.

Riconosci i segnali d’allarme

Arterie vertebrali lungo la colonna cervicale

Collo e colonna cervicale

Problemi delle vertebre del collo, dei suoi muscoli o delle arterie che lo attraversano possono alterare i segnali sulla posizione della testa o il flusso di sangue verso il cervello.

Patologia cervicale

Tumori della fossa posteriore

Nella zona dietro l’orecchio, tra tronco encefalico e cervelletto, possono crescere formazioni per lo più benigne, come il neurinoma acustico, che premono sui nervi dell’equilibrio e dell’udito.

Neurinoma dell’acustico

Malattie demielinizzanti

Nella sclerosi multipla e in malattie simili si danneggia la guaina che riveste i nervi e i segnali viaggiano male. Se le lesioni colpiscono le vie dell’equilibrio, può comparire vertigine o instabilità.

Vertigini e sclerosi multipla

Parkinson e malattie degenerative

Alcune malattie che colpiscono lentamente il sistema nervoso rendono più difficile mantenere la postura e reagire alle perdite di equilibrio, con un rischio maggiore di cadute.

Malattie e instabilità da Parkinson

Immagine sfocata che rappresenta il movimento visivo

Cause neurologiche

Emicrania, vertigine posturale persistente, mal di movimento e mal di sbarco: disturbi in cui il cervello elabora in modo alterato i segnali dell’equilibrio, anche quando l’orecchio è sano.

Vertigine emicranica

Bambini e anziani

Nei bambini la vertigine ha spesso cause diverse da quelle degli adulti, come l’emicrania infantile. Negli anziani l’invecchiamento dei sensori e dei centri nervosi riduce la stabilità.

Vertigini dell’infanzia

Pressione bassa e sostanze

Un calo di pressione quando ci si alza, alcuni farmaci, l’alcol o sostanze tossiche possono ridurre l’ossigeno al cervello o alterarne il funzionamento, causando capogiri e instabilità.

Ipotensione ortostatica

Quando chiamare subito il 112

Una vertigine improvvisa è un’urgenza se compare insieme a uno di questi segnali:

  • viso storto o bocca che pende da un lato
  • debolezza o intorpidimento di un braccio o di una gamba
  • parole confuse o difficoltà a parlare
  • visione doppia o perdita improvvisa della vista
  • impossibilità a stare in piedi o a camminare
  • mal di testa improvviso e molto forte

In caso di ictus ogni minuto conta: non aspettare che passi.

Vertigini che si ripetono?

Lo studio esegue una valutazione completa dell’equilibrio, con esami strumentali dell’orecchio e dei movimenti oculari, per capire se il disturbo nasce nell’orecchio o nel sistema nervoso.

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